"Le nostre poesie più belle sono state quelle dei nostri gesti e dei nostri sguardi. Perché la poesia era là, tra di noi e in noi, per spingerci l’uno verso l’altro. E noi ci siamo scontrati con tutti i pensieri e con tutte le azioni. Ci siamo urtati, battuti, con ogni sensazione. La nostra tranquillità era furiosa. La nostra rabbia era serena. Non c’è stato giorno trascorso l’uno senza l’altro."
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Il piccolo messaggero dei nostri corpi"[...] una storia complessa, un amore totale che è scontro di corpi, fusione di anime, liberazione dalla 'prigione di esseri civilizzati', poesia d'amore a quattro mani di struggente belleza." (F. Gnerre - Pride sett. 08)