Alcune recensioni sulla nostra casa editrice e sulle nostre pubblicazioni:
14 settembre 2011 - Vincenza Fava
"L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto". Intervista all'autore
... La composizione, di grande impatto filosofico, artistico ed emotivo, si pone come un dialogo tra il poeta ed un Cristo umanizzato, involucro e seme del volere divino.
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"L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto". La musicale accorata cosmicità della carne.
... Lontano da ogni bigottismo possibile, qui il poeta è preso da una confessione di angoscia e al tempo stesso di speranza, dove ogni istante della propria vita è sì lotta, ma pure attesa di fiducia.
"L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto". La greca eroicità dell'agonismo.
... "L'odore del nulla o l’eresia del Cristo scomposto”, è a nostro parere, un capolavoro della poesia contemporanea, erede ed innovatrice ad un tempo della filosofia post-moderna. Il concetto dell’eresia quale apertura ad una lettura diversa della religione cristiana si ripropone al lettore, libero di individuare nel testo le tracce più consone alla propria sensibilità.
"Prendere o lasciare" è il libro del giorno su Fahrenheit, di RAI Radio 3.
Ascolta la registrazione dell'intervista a Fabio Bo, andato in onda il 15 agosto 2007. [clicca qui per ascoltare]
"Prendere o lasciare" e' in gara per il libro del mese di Fahrenheit. Votate numerosi inviando una mail a : Fahre@rai.it
Discriminato? "Prendere o lasciare"
Bo tratteggia con realismo quasi minimalista alla Von Trier il mondo degli amori tra uomini.
Lo dipinge indolente, esteta e tragico, confuso e determinato insieme, eroticamente maniacale e greve nello spasmo del "consumo" quotidiano, ma pure normaÌizzato e pacificamente compreso di sé. Nara vicende di gay, ad altri occhi quasi eroiche, nel loro quotidlano organizzato e visibile. ...
22 luglio 2007 - Emanuela Martini
... La bellezza della scrittura di Fabio Bo, la ricerca certosina delle parole giuste per esprimere un carattere, un flash della memoria, uno sguardo su un ambiente o un volto, è il piacere più immediato di questa lettura. Poi, però, bisogna incunearsi tra le difficoltà che questa raffinatezza comporta, afferrare un'intera psicologia borghese racchiusa in tre righe, cogliere gli imbarazzi involontari, gli stralci di passato, i sussulti premonitori, il moltissimo 'non detto' dei personaggi...
"Neve e sangue". Quando l'amore è un incontro del Fato.
... in un linguaggio denso e allusivo, la storia di un amore che troverà la sua risoluzione nella morte...
Ben più che una segnalazione meriterebbero i nove racconti riuniti in “Prendere o lasciare”, brillante esordio nella narrativa di Fabio Bo.
"Prendere o lasciare". La fragilità umana come dinamica essenziale.
... Fabio Bo ha il dono della parola emozionante, lenitiva e propulsiva allo stesso tempo, dispensatrice del principio di realtà come unica verità esistenziale. Non manca l'ironia, dileggio esorcizzante del nulla invadente della quotidianità e seduzione di complicità emotiva per il lettore...
Maggio 2007 - Cristina Tirinzoni
"Il giardino zoologico". Graffiante.
... Riletto oggi, mentre la Chiesa tuona contro i Dico per i gay, il romanzo tacitamente autobiografico di Navarre, premio Goncourt 1980, conserva intatta la forza della sua denuncia contro una società omofobica.
Maggio 2007 - Francesco Gnerre
"Prendere o lasciare" - Modi d'essere gay
Un'intervista a Fabio Bo
...Più vere di tanti studi sociologici, perché si presentano con la "verità" della letteratura, le storie di Fabio Bo sono narrate con una scrittura avvolgente, sempre sorretta da un'originalità di stile sorprendente...
Un piccolo monumento all'arte della narrazione...
...nove 'racconti gay' finemente cesellati e assai variegati per tematiche e stili, dipinti ricorrendo ad una ricca tavolozza di colori...
18 maggio 2007 - Vincenza Fava
"Neve e sangue". Sublimazione della passione d'amore nel sogno poetico della vita.
... Si tratta di una breve ma intensa, struggente, lirica storia d’amore, finemente analizzata da un punto di vista psicologico, tra il poeta Luca, omosessuale dichiarato nel pieno della maturità sia artistica che esistenziale, e Gabriele, giovane bisessuale sposato e in conflitto con sé stesso...
"Il giardino zoologico". Torna in libreria uno dei più bei romanzi della letteratura francese del novecento.
...Yves Navarre ci ha lasciato un romanzo di grande fascino, che si legge con incredulità e partecipazione, con rabbia e commozione.
"Il giardino zoologico". Recensione di Daniele Cenci, edita originariamente in "AUT", n. 87, febbraio 2007
...Con un malinconico fraseggio proustiano e ricorrendo qua e là ad un lancinante monologo interiore alla Woolf, Navarre tuona contro la Famiglia ed un ordine borghese che tutti schiaccia nei suoi gulag senza fili spinati...
27 febbraio 2007 - Daniele Cenci
"Izo". Recensione di Daniele Cenci, edita originariamente in Aut, n.85, dicembre 2006, p. 30.
...il libro, scrigno sapienziale intessuto della stessa materia dei sogni, è il frutto saporoso dell'irrefrenabile fantasia d'un fanciullo, scomparso prematuramente come il dio in miniatura di questa 'cosmicomica' senza tempo...
Così, ci viene d'istinto pensare, Pascal de Duve ha maneggiato una materia incandescente agli antipodi rispetto all'Eco de "La misteriosa fiamma della regina Loana". Il semiologo recupera la memoria dell'infanzia attraverso l'elencazione di fantasmi colorati (spesso le copertine dei libri, i risvolti, ma anche proustianamente le madeleines del sentire), lo scrittore francese salta, se vogliamo, l'aspetto tattile della rimembranza. Affila le armi della partecipazione diretta, nella condivisione di azioni e movimenti che appartengono di diritto anche all'infanzia.
Una intervista di Alfredo Ronci al fondatore delle Edizioni del Cardo.
12 novembre 2006 - Daniela Marcheschi
"Mio fratello e suo fratello". L'amore in fotografia
... Questo libro è un romanzo sugli affetti degli esseri umani in tutte le loro forme: una sorta di educazione sentimentale o finanche di trattatello amoroso sui generis, in cui si trovano l’amicizia e l’amore coniugale, l’amore filiale e quello omosessuale e via dicendo. Si tratta di una varietà di sentimenti affrontati da Lindquist senza cadere in luoghi comuni, sentimentalismi o volgarità, sul filo di uno stile misurato, ricco di sfumature e delicatezze, e capace di restituire le oscillazioni del cuore con insolita finezza....
Novembre 2006 - www.arcilettore.it
"Izo". Un racconto bellissimo ma quasi indescrivibile.
... Di fronte alla scrittura di De Duve ci si incanta e commuove, per uscire, dopo la letture delle sue pagine, a cercare di ritrovare qualle capacità di strupirsi che ci siamo accorti di avere perso.
03 novembre 2006 - Daniele Cenci
"Cargo Vita". Recensione di Daniele Cenci, edita originariamente in AUT, n. 83, agosto-settembre 2006.
...Estremo "De Profundis", accorata lettera d'addio alla vita. Come Collard e Guibert, anche l'autore di questo lacerante diario di bordo è stato stroncato giovanissimo dall'aids, nel 1993.
03 novembre 2006 - Daniele Cenci
"Gioia e conforto". Recensione di Daniele Cenci, edita originariamente in AUT, n. 83, agosto-settembre 2006.
"Mio fratello e suo fratello", del 1993, prima opera di Lindquist tradotta in italiano, ha molti aspetti che ricordano la poetica di un grande scrittore contemporaneo dell’infanzia: Philip Ridley.
Stessa “corposa” centralità del sentimento, stessa avvincente e convincente struttura dell’incedere, stessa delicatezza dei dialoghi e degli scambi, stessa sostanza pedagogica.Sublimazione della passione d'amore nel sogno poetico della vita.
Ottobre 2006 - www.arcilettore.it
"Cargo Vita". Una lettura toccante, sconvolgente, bellissima.
Settembre 2006 - Francesco Gnerre
"Mio fratello e suo fratello". Appassionante come un libro giallo, ma con una straordinaria attenzione alla psicologia adolescenziale e all'amore tra adolescenti, è un bellissimo esordio della nuova casa editrice a cui facciamo i nostri auguri.
Settembre 2006 - www.arcilettore.it
"Mio fratello e suo fratello". Davvero un grande libro...
... La trama e il ritmo del racconto diventano un percorso accattivante, che incuriosisce e rende difficile staccarsi dalla pagina, anche in virtù di una prosa e di una traduzione eccellenti.
9 agosto 2006 - Giulio Maria Corbelli
"Mio fratello e suo fratello": Un bel libro che sa parlare della scoperta della diversità in maniera nuova e intima.
... una sorta di particolarissimo giallo, in cui ad ogni mistero svelato se ne aggiunge sempre uno nuovo e in cui la soluzione finale non porta a risolvere tutti gli enigmi ma aiuta a vivere più serenamente una realtà dura da accettare: si parla di morte, ma anche di amore omosessuale, di attrazione fisica e di passioni giovanili....
30 giugno 2006 - Maurizio Gregorini
Omosessualità inedita in pagine memorabili
... La neonata Edizioni del Cardo manda in libreria i volumi di Håkan Lindquist e Pascal de Duve...